GayRoma.it

VILLAGGIO MEDIATICO DELLA COMUNITA' GLBTQI a cura di Mauro Cioffari
sabato, 06 marzo 2010

"Si, lo voglio", domenica 21 Marzo, alle ore 17.30, in Piazza Santi Apostoli per il matrimonio gay

primavera
Domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, il comitato “Sì, lo voglio” dà appuntamento a Roma, in Piazza SS. Apostoli alle ore 17:30, a chiunque abbia a cuore la pari dignità civile per tutti i cittadini, alla vigilia di un momento storico rappresentato dalla sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.

“ Siamo alla vigilia di una nuova era per i diritti civili dei gay e delle lesbiche di questo Paese, fra gli ultimi in Europa ad affrontare questa importante questione”, dichiarano le associazioni lesbiche e gay, la maggioranza delle quali si sono unite nel comitato “Sì, lo voglio”, che supporta e coordina tutte le iniziative legate al riconoscimento del matrimonio civile per le coppie omosessuali.

Il prossimo 23 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà infatti in merito alla costituzionalità di due dei quattro ricorsi presentati ai tribunali di Trento, Venezia, Ferrara e Firenze da coppie di persone dello stesso sesso, impugnando in sede giudiziale il rifiuto alle pubblicazioni ricevuti dai rispettivi comuni di residenza.

Il tutto nell’ambito della campagna di “Affermazione Civile”, portata avanti a livello nazionale dall’Associazione Radicale Certi Diritti e da Rete Lenford, avvocatura per i diritti lesbici e gay, che ha coinvolto oltre trenta coppie.

In Italia il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso non è vietato da nessuna disposizione del Codice Civile e risponde al principio della “pari dignità sociale”delle cittadine e dei cittadini, sancito dall'articolo 3 della Costituzione, nonché ai principi dell’articolo 29 che in nessun caso parla di maschio e femmina, ma solo di “società naturale fondata sul matrimonio”, a sua volta “ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi”.

Domenica 21 marzo sarà l’inizio della primavera, il giorno in cui si festeggia l’uscita dai rigori invernali e si accoglie la luce che prende il sopravvento sul buio; in tale data, naturalmente simbolica, abbiamo deciso di raccoglierci in piazza per dare il benvenuto a questa sentenza che, comunque vada, sarà un evento epocale per il nostro Paese, in cui fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile anche solo osare ipotizzare un matrimonio fra due donne o due uomini.

“PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA” è il titolo che abbiamo scelto per la nostra manifestazione, al fine di sancire l’inizio di una nuova fase per i diritti civili delle cittadine e dei cittadini di questo Paese, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Vogliamo infatti cogliere questa occasione per discutere pubblicamente, con tutta la cittadinanza, il senso dei ricorsi e delle azioni legate ad “Affermazione Civile”, portate oggi avanti dal comitato “Sì, lo voglio”, anche grazie alla presenza delle coppie che questi ricorsi li hanno presentati.

Nostro intento è approfondire il tema del matrimonio fra persone dello stesso sesso, per informare, informarsi e condividere insieme sogni, speranze e conoscenza, magari assieme a coloro che, in coppie di sesso diverso, godono già di questo diritto.

Oltre ad interventi di esperti e di personalità coinvolte nel tema, tutti i presenti potranno esprimersi ed esporre le proprie opinioni dibattendole in un pubblico e sereno dibattito.

Chiediamo a chi interverrà di portare con sé, oltre alle bandiere rainbow, quelle delle associazioni e delle forze politiche, soltanto una fiaccola, un fiore o un bouquet di fiori bianchi, con su un biglietto in cui si esprima quel che si desidera sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, al termine dell'iniziativa chi vorrà potrà, a titolo puramente personale, andare a posare il proprio fiore o il proprio bouquet, insieme al biglietto, davanti alla vicina sede della Consulta, in Piazza del Quirinale 41.

L’appuntamento è quindi domenica 21 marzo alle ore 17:30 in Piazza SS. Apostoli a Roma, così come in altre cento piazze italiane dove verranno allestiti dei presidi, per salutare assieme l’inizio di questa PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA.

Comitato “Sì, lo voglio”
http://www.affermazionecivile.it/appello/

Gruppo FaceBook WE HAVE A DREAM a sostegno della mobilitazione:
http://www.facebook.com/event.php?eid=355401504320&ref=mf

si lo voglio
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categoria: diritti, diritti civili, matrimonio gay


venerdì, 05 marzo 2010

I candidati di Sinistra Ecologia LibertĂ  nel Lazio sottoscrivono l'appello di Queer.SEL

QUEER.SEL

Queer.SEL Lazio ha chiesto ai candiati di Sinistra Ecologia Libertà del Lazio di sottoscrivere il documento Testimoni di Civiltà, con il quale si chiede loro un impegno programmatico preciso a favore delle persone LGBTQI, sia durante la campagna elettorale che in caso di elezione. Qui di seguito il documento che, ad oggi è stato sottoscritto da: Luigi Nieri - Gaia Pallottino - Saverio Aversa - Adelia Danese - Vincenzo G. Fiore - Luca Sappino - Rosa Mendes - Mattia Ciampicacigli. 


Testo dell'appello "Sinistra Ecologia Libertà. Testimoni di Civiltà". 

  • Noi, Canditate e Candidati nelle liste di Sinistra Ecologia Libertà alle Elezioni Regionali del Lazio 2010, siamo consapevoli che l'azione politica di una formazione come Sinistra Ecologia Libertà, deve essere rivolta ad 
    intercettare e dare risposte ai bisogni di tutte le cittadine ed i cittadini che non godono di pari diritti pur essendo sancita, nel nostro paese, l'uguaglianza formale di tutti e tutte. Fra costoro riteniamo del tutto particolare la posizione delle persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, queer e intersessuali alle quali  indipendentemente dal loro credo religioso, dalla loro provenienza, dalla loro condizione sociale e sulla base di odiosi pregiudizi è negato l’accesso a diritti e tutele indispensabili per garantire una parità sostanziale e il diritto a progettare e realizzare un futuro. 

    Assumiamo dunque, quali "Testimoni di Civiltà", questi impegni rispetto ai punti programmativi qui esposti: 

    ·        operare affinché il nuovo Consiglio Regionale e la nuova Giunta Regionale del Lazio li traducano in concreti atti e provvedimenti;
     
    ·        promuovere durante la campagna elettorale la loro diffusione e la loro discussione;

    ·        inserirli nell’agenda politica ed istituzionale di Sinistra Ecologia Libertà anche dopo la conclusione delle elezioni Alla Regione Lazio per le Persone LGBTQI. 

    LGBTQI. Un acronimo che individua un gruppo sociale oggetto di discriminazioni o forme di violenza a causa dell'orientamento sessuale o dell'identità di genere. L sta per lesbiche, G sta per gay, B sta per bisessuali, T sta per transessuali e transgender, Q sta per queer, I sta per intersessuali. Tutte persone che hanno una “cittadinanza dimezzata”, perché non possono accedere agli stessi diritti degli altri. Non si possono sposare, non possono adottare figli, non possono unirsi civilmente, con tutto ciò che ne consegue rispetto alla sanità, al lavoro, all'abitazione. Si pensa erroneamente che siano persone in qualche modo “privilegiate” che 
    hanno una capacità di spesa più alta degli altri. Ma non è così. Si tratta di persone che in prevalenza vivono la stessa vita delle persone eterosessuali, aggravata però dalla discriminazione, da uno stigma sociale 
    spesso insostenibile e da forme subdole e diffuse di violenza non solo fisica o verbale. 

    Molti di questi problemi richiedono un deciso intervento del Parlamento, ma la Regione può e deve intervenire per migliorare le condizioni di vita delle persone LGBTQI. In particolare, Sinistra Ecologia e Libertà si propone di attuare queste soluzioni: 

    ·         costituire un gruppo di lavoro presso il Consiglio o la Giunta regionale che sviluppi un rapporto di dialogo e di confronto costante tra le strutture e gli enti regionali e l’universo LGBTQI; 

    ·         migliorare i servizi di assistenza e di prevenzione relativi alle malattie sessualmente trasmissibili. Un particolare riguardo va riservato alle persone sieropositive all'HIV o malate di AIDS, per le quali vanno migliorate le strutture ospedaliere, l'assistenza domiciliare e gli altri servizi sociali; 

    ·         attuare la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro per tutto il personale della regione, delle istituzioni e delgi enti ad essa collegati (attuazione del D.LGS 216/03 e della Direttiva 2000/78/CE); 

    ·         adottare una Legge regionale contro l'omofobia e le discriminazioni, che dia attuazione alla mozione approvata a settembre, in attesa che il Parlamento affronti e risolva la questione. Gli interventi riguarderanno la formazione degli operatori pubblici, l'informazione nelle scuole e campagne locali in collaborazione con le associazioni, la costituzione di un ufficio di studio ed un osservatorio multidisciplinari e permanenti sulle discriminazioni e la violenza motivata dall'orientamento sessuale e dall'identità di genere. In particolare saranno oggetto di specifici interventi le forme di bullismo omo-trans fobico, l'educazione sessuale e la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili; 

    ·         attivare una casa di accoglienza e strutture di assistenza per le persone transessuali che sono oggetto di tratta o di sfruttamento per consentire loro di sfuggire ad un destino drammatico di violenza, da inserire in uno specifico piano di intervento regionale per il sostegno delle persone transessuali -Commissione per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa CommDH/IssuePaper(2009)2, luglio 2009;  

    ·         garantire la gratuità delle terapie necessarie alla transizione di genere; 

    ·         costituire un dipartimento della sanità per le persone intersessuali. Le persone intersessuali sono definite tali perché alla nascita presentano caratteri sessuali primari non perfettamente definiti, 
    ovvero hanno caratteristiche genetiche particolari, che determinano ambiguità nella definizione del genere sessuale. Queste persone, in molti casi subiscono interventi di attribuzione chirurgica del sesso, senza tener 
    conto che tale attribuzione potrebbe non essere coerente con lo sviluppo del bambino, determinando una forma grave di violenza e di condizionamento. Per questo motivo, è necessario costituire un dipartimento di riferimento per questo tipo di casistiche, specializzato e multidisciplinare che possa sostenere ed indirizzare il personale medico e seguire questi bambini fino al momento della scelta e dell'attuazione della soluzione più coerente 
    rispetto alle caratteristiche fisiologiche, genetiche e psicologiche; 

    ·         socializzare la memoria storica delle persone LGBTQI che furono perseguitate durante i totalitarismi, sia attraverso la costruzione di un monumento ad esse dedicato, sia attraverso la promozione e l'organizzazione 
    di iniziative culturali collegate al tema della memoria e della violazione dei diritti delle persone LGBTQI anche nel presente. 

    Una legge regionale contro le discriminazioni 

    Una gran parte dei predetti interventi può trovare applicazione anche all'interno di una legge quadro regionale dedicata proprio al tema dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere che perseguirà questi 
    obiettivi: 

    ·         Libertà di espressione: garantire l'autodeterminazione in tema di orientamento sessuale e di identità di genere, per superare le  discriminazione a questi collegate. garantire parità di condizioni agli interventi e ai servizi compresi nella competenza legislativa regionale; 
    estensione della competenza del difensore civico ai casi di discriminazioni motivate da orientamento sessuale o identità di genere. 

    ·         Lavoro, impresa, formazione ed integrazione sociale: rimuovere  le discriminazioni relative all'accesso al lavoro, anche favorendo l'inserimento e la formazione per le persone discriminate; promuovere lo sviluppo di una cultura professionale correlata all’acquisizione positiva dell’orientamento sessuale o dell’identità di genere; dando attuazione alla normativa comunitaria per quanto di competenza regionale coinvolgendo le 
    associazioni rappresentative; promuovere l’adozione da parte dei dipendenti delle amministrazioni di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di 
    genere, intervenendo con attività di formazione del proprio personale; 
    assicurare parità d’accesso ai servizi pubblici e privati e alle prestazioni erogate; riconoscere il diritto all’abitazione alle persone e alle famiglie, per rimuovere le cause che determinano disuguaglianze e disagio. 

    ·         Sanità ed assistenza: garantire che siano le persone designate dal paziente a prestare assistenza in ogni fase della degenza, indipendentemente dai legami di parentela legale; le aziende sanitarie locali devono assicurano interventi di informazione, consulenza e sostegno per rimuovere gli ostacoli alla libertà di scelta ed espressione circa l'orientamento sessuale o l'identità di genere. 

    ·         Informazione e cultura: assicurare il monitoraggio dei contenuti della programmazione televisiva e radiofonica rispetto alla pari dignità riconosciuta agli orientamenti sessuali e all'identità di genere; assicurare spazi di informazione ed espressione su questi temi; promuovere attività culturali, turistiche e commerciali aperte ai diversi stili di vita discriminazioni nei pubblici esercizi e nei servizi turistici e commerciali, promuovere il confronto culturale sulle tematiche familiari per favorire l’eguaglianza di opportunità nell'assunzione del ruolo e della responsabilità genitoriali; attivare campagne di comunicazione per accrescere l’attenzione su questi temi per fornire tutte le informazioni utili e necessarie per la tutela dei diritti in tema di parità di trattamento e contro ogni forma di discriminazione. 

    Famiglia, una realtà plurale 

    La famiglia che nasce col matrimonio costituisce ormai solo una frazione dell'universo dei rapporti affettivi che legano le persone. Alla diminuzione costante del numero di matrimoni, corrisponde un numero crescente di coppie di fatto. Coppie che si vanno formando anche fra persone dello stesso sesso, sopratutto nelle realtà metropolitane, e che hanno figli. Si pensi che il 
    numero di bambini nati fuori del matrimonio si avvia a superare il 15%, quasi il doppio rispetto a 10 anni fa. Così come aumentano unioni e matrimoni nei quali almeno uno dei due è straniero. 

    La Regione Lazio, nella quale sussiste una delle maggiori realtà metropolitane italiane non può ignorare la rilevanza di questo fenomeno e deve dunque adoperarsi per sostenere non la famiglia, ma LE FAMIGLIE. 
    Partendo dall'evoluzione del concetto giuridico di famiglia anagrafica e di nucleo familiare come descritti dall'art. 4 del DPR 223/1989 e dalla loro rilevanza fiscale confermata dal Consiglio di Stato (sentenza 770/94) e dal Ministero dell'Interno (circolare 5/95) si deve prevedere l'equiparazione di tutte le forme di famiglie (fatte salve le condizioni di reddito, di numerosità del nucleo familiare ed altre situazioni di svantaggio), per sostenere economicamente, ad esempio, le famiglie bisognose. 

venerdì, 05 marzo 2010

Matrimoni gay: anche Washington dice si

Washington
Matrimoni gay: anche Washington dice si. Grande novità per le coppie gay americane: d’ora in poi potranno sposarsi e non in un posto qualsiasi ma nello stato del District of Columbia, a Washington DC, capitale degli Stati Uniti d’America. La Corte Suprema americana ha infatti dato il via libera definitivo a una delle leggi più controverse degli ultimi anni: il giudice ha respinto la richiesta delle persone che si sono schierate fortemente contro questa riforma. Già la richiesta era stata respinta dal Board of Elections, corte suprema cittadina oltre che dalla corte d’appello di Washington.
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categoria: matrimonio gay


venerdì, 05 marzo 2010

Messico/ Da oggi a CittĂ  del Messico nozze gay sono realtĂ 

bandiera messico
Messico/ Da oggi a Città del Messico nozze gay sono realtà. Stessi diritti coppie sposate, tra cui quello adottare un bimbo.
Le nozze gay a Città del Messico sono diventate realtà: è entrata in vigore oggi la legge che permette alle coppie omosessuali di sposarsi legalmente.
La legge, approvata dall'Assemblea della città a dicembre, dà ai gay e alle lesbiche - scrive la Bbc che riporta la notizia - gli stessi diritti delle coppie sposate, tra cui quello di adottare un bambino. E' probabile che molti gay facciano richiesta di convolare a nozze al più presto la prossima settimana.
Città del Messico è una delle prime capitali dell'America latina a riconoscere pienamente i matrimoni gay. "E' la fine delle nostre lotte e l'inizio di una vita in libertà a Città del Messico", ha dichiarato Judith Vazquez, che spera di essere tra le prime a sposarsi con la sua compagna Lol-kin Castaneda grazie alla nuova normativa.

Fonte: ApmCom del 4 marzo 2010
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categoria: messico, matrimonio gay


venerdì, 05 marzo 2010

Prostituzione gay: sospeso il "gentiluomo di sua santitĂ "

angelo balducci
Angelo Balducci è stato ufficialmente sospeso dal Collegio dei Gentiluomini, ma la revoca del titolo arriverà dopo. Imbarazzo in Vaticano per lo scandalo della prosituzione gay tra i seminaristi.
C'è forte imbarazzo nei corridoi vaticani per la vicenda maturata nell'ambito dell'inchiesta sugli appalti del G8 della Maddalena che ha coinvolto Angelo Balducci ex numero uno del Consiglio dei Lavori Pubblici e fino ad oggi "Gentiluomo di sua Santità" svelando un giro di prostituzione maschile tra seminaristi. Il Collegio dei Gentiluomini dipende direttamente dalla Prefettura della Casa Pontificia, che può assegnare loro il compito di svolgere vari servizi, quali l'accompagnamento e l'accoglienza dei personaggi di riguardo e dei membri del Corpo diplomatico durante le Cappelle papali e le udienze.

Balducci, chiariscono fonti vaticane, risulta sostanzialmente sospeso, ma per la definitiva revoca del titolo di "Gentiluomo di sua Santità" ci vorrà ancora del tempo. Al momento, fanno notare ancora da Oltretevere, Balducci non potrebbe svolgere gli incarichi legati all'onorificenza pontificia perché in carcere ma comunque, date le circostanze, non verrà chiamato. Quanto alla revoca del titolo di Gentiluomo di Sua Santità di Balducci, risalente ai tempi di Giovanni Paolo II, ci vorrà del tempo trattandosi di una nomina papale. "E' prevedibile - spiegano ancora fonti interne al vaticano che non fanno mai esplicitamente riferimento alla vicenda dei prostituti in seminario - che nel giro dei prossimi mesi verrà emesso un provvedimento indirizzato alla Prefettura della Casa Pontifica, responsabile dei Gentiluomini, e alla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, di cui Balducci è consultore, con la revoca della nomina, fatta salva la conferma dei fatti da parte dell'autorità giudiziaria al termine del processo".

"Sono inquietanti le rivelazioni dei giornali sull'intreccio criminale tra prostituzione gay e ambienti vaticani nel caso che riguarda l'ingegnere Angelo Balducci - ha dichiarato Imma Battaglia, presidente di Di Gay Project -. Non vorremmo che ora la vicenda si chiudesse da parte del Vaticano semplicemente con l'estromissione del corista Ehiem dalla Cappella Giulia e con quella di Balducci che, è bene ricordarlo, fa parte di un gruppo esclusivo al servizio del Papa, i Gentiluomini di Sua Santità". "Sempre stando a quanto si apprende dai giornali - continua Imma Battaglia - ci sarebbe stato un giro di prostituzione che riguarderebbe anche giovani seminaristi. Un fatto non irrilevante che mette in luce come all'interno della Chiesa esista una vita di relazioni omosessuali nascoste e proibite che facilmente possono sfociare nella promiscuità della prostituzione. Quindi non basta allontanare o espellere i presunti colpevoli, ma sarebbe questa un'occasione per accendere i riflettori su tutto un mondo di cui tutti sanno e nessuno dice e che ruota attorno agli insospettabili ambienti ecclesiastici".

Fonte: Gay.it del 4 marzo 2010
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Chi sono

Utente: GayRoma
Nome: Gay Roma
GayRoma.it. Villaggio Mediatico della Comunità GLBTQ. Sito fondato da Mauro Cioffari nella primavera del 1999. Da tempo questo sito cerca di stimolare il dibattito politico sui temi della Laicità, dei Ciritti Civili e di Cittadinanza, sull'antiproibizionismo, sul pacifismo e sui Diritti Umani. L'esperienza legata al portale e al gruppo GayRoma.it è frutto del lavoro volontario di persone che ritengono utile uno strumento di partecipazione democratica come Internet. Un tentativo di "rimescolare le carte" nel panorama dell'associazionismo e dei movimenti GLBTQ italiani. GayRoma.it, nel corso degli anni, ha preso parte al Roma Social Forum, al "Forum provinciale sulla qualità della vita delle persone GLBT", al cartello antiproibizionista "ConFinizero" al "Comitato Romano Fermiamo la Guerra", al "Comitato 20 marzo". E' stato tra i promotori del "Tavolo di Coordinamento permanente sull'identità di genere e l'orientamento sessuale" istituito durante l'amministrazione Veltroni tra il Comune di Roma e le associaizoni, i gruppi e i movimenti GLBTQ. Fa parte, inoltre, dell'"Anello dei siti italiani di Cultura Gay". A novembre 2005 GayRoma.it ha aderito al Comitato "Facciamo breccia" a difesa della laicità dello Stato.


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