GayRoma.it

VILLAGGIO MEDIATICO DELLA COMUNITA' GLBTQ a cura di Mauro Cioffari
lunedì, 08 febbraio 2010

SAN VALENTINO: FESTEGGIANO 4 MILIONI DI COPPIE, IN 420MILA SONO GAY

coppia gayAlcuni vanno sul classico. Fiori, cioccolatini e cenetta a lume di candela. Altri vogliono evadere, magari con un viaggio nelle citta' piu' romantiche. C'e' anche chi punta su un San Valentino di ultima generazione: interventi estetici e ritocchini vari per far si' che l'amata/o si senta sempre piu' bello.

Tra tradizione e modernita', torna anche quest'anno la festa degli innamorati del 14 febbraio, occasione privilegiata per dimostrare i propri sentimenti come meglio si crede.

A festeggiare saranno quasi 4 milioni di coppie, 300mila in meno rispetto al 2009, e oltre 800mila in meno rispetto a 3 anni fa. Lo comunica all'ADNKRONOS l'associazione Telefono Blu, secondo la quale sono in aumento i festeggiamenti gay: in 420mila omosessuali celebreranno il San Valentino 2010. Tra i regali piu' gettonati per la ricorrenza, il classico mazzo di fiori: il 70% puntera' su un omaggio floreale, con oltre 14milioni di rose, soprattutto rosse, per una spesa di circa 60 milioni. Anche i dolci andranno per la maggiore, con 20 milioni di cioccolatini scambiati e 7 milioni di dolciumi di altro tipo. Il 32% degli innamorati regalera' invece profumi e prodotti di bellezza, contro gioielli e oro nel 20% dei casi. Calano invece le cene romantiche: secondo Telefono Blu saranno "solo" 2 milioni, in discesa rispetto ai 2 milioni e mezzo di 2 anni fa, per un totale di 215 milioni di euro. Cinquanta milioni le dichiarazioni d'amore via sms ed mms, con 25 milioni di euro spesi. Qualche innamorato, purtroppo, non sara' ricambiato: 6 milioni saranno spesi a vuoto per sms non voluti.

Quella che oggi conosciamo come San Valentino era in origine una festa pagana ispirata alla fertilita'. Poi papa Gelasio I, ispirandosi all'opera del santo di Terni, decise di trasformarla nella festa degli innamorati che e' arrivata fino ai giorni nostri.

"In una cultura dove la divisione del lavoro e' molto spinta si tende a specializzare tutto, c'e' un giorno per qualsiasi cosa, anche per dimostrare il proprio amore - dice all'ADNKRONOS il sociologo Franco Ferrarotti - c'e' la festa del papa', quella della mamma, quella dei nonni e quella per ricordarci dell'amore. Se gli innamorati il 14 febbraio si sentono tali piu' degli altri giorni benvenga, ma e' senz'altro un po' triste e paradossale".

San Valentino come festa sentita prevalentemente da giovani e adolescenti, incoraggiati dalla cultura televisiva. "Ormai tutto quello di cui parla la tv e' importante - spiega Ferrarotti - sarebbe bene ricordarsi che molte cose di cui non parla possono essere anche piu' importanti". Ma della festa degli innamorati non parla solo la televisione: scatenati anche giornali e social network. Come Facebook, dove gia' non si contano piu' i gruppi dedicati al 14 febbraio.

"Dobbiamo essere innamorati tutti i giorni e non una volta l'anno", si legge sulla bacheca del gruppo San Valentino, che conta 358 iscritti.

Ma la polemica non si ferma qui: si va dal gruppo "Boicottiamo San Valentino" ai vari "Sabotiamo" e "Aboliamo San Valentino" fino al piu' violento "Ammazziamo San Valentino", 110 iscritti.

E l'amore al giorno d'oggi nasce anche in modo tecnologico. In occasione di San Valentino, Facebook ha lanciato il sondaggio "Raccontateci come Fb ha fatto la parte di Cupido nelle vostre vite": 584 le esperienze condivise da chi ha conosciuto il proprio fidanzato/a sul social network. "Ho scritto sulla bacheca del mio attuale marito che lo amavo - racconta un'iscritta - e con un commento mi ha risposto che mi amava anche lui". Numerose anche le storie d'amore non ancora sbocciate: "il mio cuore batte forte quando parlo con questa persona - scrive qualcun altro - non ci parlo spesso ma Fb ci aiuta a sentirci piu' vicini".

Fonte: "Adn Kronos" del 7 Febbraio 2010

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lunedì, 08 febbraio 2010

Matrimonio gay. Francesco Zanardi interrompe lo sciopero della fame

zanardiComunico che ho interrotto lo sciopero della fame intrapreso il 4 gennaio scorso davanti a Montecitorio portato avanti per 35 giorni, ancora ora nella più totale indifferenza delle istituzioni italiane, a nulla sono servite le mail degli italiani, le mie, quelle delle associazioni, persino i richiami del’Unione Europea sono stati totalmente ignorati dai nostri politici, una classe politica sorda, che non ci rappresenta affatto. Questo tentativo di dialogo, condiviso da milioni di italiani e personalmente cominciato come un enorme gesto di amore, si sarebbe trasformato in un gesto di egoismo se fosse continuato, un gesto che avrebbe penalizzato per prima, proprio la persona alla quale era dedicato.
Ho continuato perche cerano le possibilità e la voglia di non deludere coloro che hanno riposto in me la loro fiducia, si voleva arrivare almeno ad un punto di partenza, capire e fare capire semplicemente quanto fosse forte il silenzio su questo argomento, in modo tale da cominciare a costruire un discorso basato non su stereotipi ma sulla realtà.

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lunedì, 08 febbraio 2010

LACRIME A BARCELLONA PER LE NOZZE GAY DELLA COPPIA LESBICA DI FERRARA

coppia lesbicaIn Spagna hanno festeggiato insieme agli amici più cari, con le “tradizionali” lacrime di commozione, una delle giornate più importanti della loro vita: il loro matrimonio. In Italia non avrebbero potuto farlo. Perché sono due donne e le nozze gay nel nostro Paese sono negate. Chiara e la sua compagna, le due coraggiose lesbiche ferraresi che hanno “sfidato” il Comune di Ferrara, ieri hanno detto sì a Barcellona, circondate da una cinquantina di invitati emozionati.

L’ufficiale di Stato civile che le ha unite in matrimonio, ha sottolineato l’importanza della libertà e della dignità delle persone, e del diritto a essere felici. Concetti che a Flavio Romani, presidente del Circomassimo Arcigay di Ferrara e ospite alla cerimonia, in questo momento in Italia appaiono quantomai lontani. «Siamo un Paese di ipocriti senza rispetto per i diritti delle persone, bigotto e supino ai voleri del Vaticano - commenta da Barcellona - In tutto questo ha enormi responsabilità una classe politica indegna, lontana dai bisogni fondamentali della gente e incapace di capire e interpretare i cambiamenti della nostra società. Il discorso dell’ufficiale di Stato civile, oggi, ha reso evidente ancora una volta l’arretratezza del nostro Paese, la compiacenza nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche che porta a ignorare le gravi discriminazioni che ancora persistono e che negano alle persone il diritto elementare alla felicità».

Un diritto che le neospose vorrebbero vedere riconosciuto anche in Italia. Per questo nel marzo scorso avevano presentato le pubblicazioni di matrimonio al Comune di Ferrara e, di fronte al rifiuto, hanno deciso di rivolgersi al Tribunale Civile - assistiti dall’avvocato Eleonora Gavioli - sollevando un dubbio di incostituzionalità. Dubbio riconosciuto dal Tribunale, che ha inviato gli atti alla Corte Costituzionale. Il 23 marzo è atteso il pronunciamento della Consulta.

Fonte: "La Nuova Ferrara" del 7 Febbraio 2010

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lunedì, 08 febbraio 2010

Babini e Scatizzi, vescovi di Grosseto e Pistoia: "ai gay non va data la comunione"

ostia_comunioneÈ la seconda esternazione sui gay in dieci giorni pronunciata da due monsignori: i vescovi emeriti (dunque non più in carica) di Grosseto, Giacomo Babini e di Pistoia, Simone Scatizzi. Parole severe, che chiamano in causa la disciplina della chiesa che vieta la somministrazione dei sacramenti, come la comunione, agli omosessuali praticanti e non pentiti. Entrambi i presuli hanno scelto uno stesso medium per divulgare il verbo, Internet e uno stesso website, Pontifex di Roma, sito cattolico tradizionalista.

Nell'ultimo articolo, pubblicato ieri, a parlare è Simone Scatizzi, l'ex leader spirituale della diocesi di Pistoia, progressista, molto impegnato nel sociale e a capo di una pastorale istituita per affrontare i problemi delle coppie credenti separate o divorziate. «La pratica omosessuale e l'ostentata e dichiarata omosessualità dice Scatizzi impediscono l'amministrazione della comunione, secondo quanto dice la Chiesa, e nessuno è in grado di contraddire questo precetto».

Però nell'articolo pubblicato da Pontifex il monsignore precisa: «In ogni caso con gli omosessuali è necessario usare delicatezza emisericordia perché alla fine il giudice ultimo è Dio, pertanto sulla terra nessuno è autorizzato a emettere sentenze». E subito dopo: «Se i gay si presentano davanti ame non posso dire di no».

Dunque parere favorevole alla comunione? In questo caso sì, secondo Scatizzi, ma non «per buonismo» solo perché «non so se questi (i gay ndr) possano essersi confessati, pentiti o aver cambiato vita». Il sacerdote infine ribadisce che l'ostentata e praticata omosessualità è «un peccato che esclude dalla comunione». Il vescovo emerito, affronta poi il problema della convivenza more uxorio, considerata anch'essa un peccato: «È un atto impuro e come tale non permette al sacerdote di dare la comunione al convivente». Sempre che non si pentano e cambino vita.

Stesso sito, altra esternazione sui gay. Stavolta dell'ex vescovo di Grosseto, Giacomo Babini, pure lui pronto a condannare la pratica omosessuale di tutti e negare dunque i sacramenti senza eccezioni. Anche al governatore della Puglia Nichi Vendola. «La pratica conclamata della omosessualità è un peccato gravissimo dice Babini costituisce uno scandalo e bisogna negare la comunione a tutti coloro che la professino, senza alcuna remora, proprio in quanto pastori di anime. Io non darei mai la comunione ad uno come Vendola».

Immediate le reazioni delle associazioni gay. «Gli ex vescovi di Pistoia e di Grosseto dimostrano che la Chiesa cattolica discrimina gli omosessuali denuncia l'ex parlamentare Franco Grillini . Oggettivamente il Vaticano è in cima alla lista di chi propaganda l'omofobia».

Durissimo il commento del presidente dell'Arcigay, Aurelio Mancuso: «Ormai la strategia offensiva e discriminatoria del Vaticano è chiara: fare dire le cose più orribili a vescovi in pensione sul sito Pontifex, emanazione dei lefebvriani, per attaccare la dignità delle persone omosessuali».

Nel dibattito interviene anche il presidente toscano dei giornalisti cattolici (Ucsi) Mauro Banchini che ammonisce a non strumentalizzare le parole del prelato che di fatto non condanna i gay. «Ho apprezzato monsignor Scatizzi anche per certe sue aperture sul piano sociale e su quello pastorale e mi dispiacerebbe se il suo pensiero venisse tradito o fosse stato strumentalizzato».

Fonte: "Corriere della sera" del 6 febbraio 2010

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sabato, 06 febbraio 2010

Nichi Vendola: la politica è lo strumento per costruire percorsi di liberazione per le persone

vendola presidente
"Io rivendico la poesia perché secondo me non è un reato introdurre l'elemento della poesia, dell'utopia, del sogno dentro la politica".
E' quanto ha affermato il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presentando la campagna di comunicazione delle elezioni regionali del 27 e del 28 marzo, in cui ci sono sei slogan in forma di minifilastrocche composte da due ottonari in rima baciata. Ognuna di esse racconta un fatto importante della giunta Vendola: battaglie per l'acqua pubblica, contro precariato e inquinamento, sostegno a politiche giovanili e alle energie rinnovabili accompagnate da dati concreti.
La comunicazione si chiude con lo slogan "Vendola: la poesia è nei fatti". "La politica è rappresentata come il regno del cinismo, del disincanto, dell'affarismo. – spiega – Per me continua a essere la possibilità di cambiare il mondo e di cambiare la vita". "La politica è lo strumento per costruire percorsi di liberazione per le persone. Non solo: io nello slogan della mia campagna elettorale – ha proseguito il presidente – dico "Vendola la poesia è nei fatti" e racconto i fatti, quelli che la destra sta cercando di nascondere e di occultare. A partire da una condizione di assoluta marginalità, di una Puglia sconosciuta al mondo, ultimo anello della catena del Sud, dove dominava la stagnazione economica e civile, in questi cinque anni abbiamo fatto della Puglia un marchio di qualità".
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venerdì, 05 febbraio 2010

Gay si nasce, non si diventa. Lo dimostrerebbe uno studio di Jacques Balthazar

liegiOmosessuali si nasce e non si diventa. Lo sostiene uno studioso belga, Jacques Balthazar, docente all’università di Liegi, in un suo libro. Balthazar, zoologo di formazione e responsabile di un gruppo di ricerca in endocrinologia del comportamento, spiega al quotidiano Le Soir, di aver voluto “smontare” su base scientifica anche “le credenze secondo le quali l’omosessualità sarebbe una malattia, una perversione o una devianza”.

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venerdì, 05 febbraio 2010

Francia, cartoon sull'omosessualità alle elementari. Proteste dei cristiano democratici

il bacio della luna“Dico sì alla lotta all’omofobia, sì alla lotta alle discriminazioni, sì alla sensibilizzazione dei nostri studenti ma credo che trattare questo tema alle elementari sia prematuro». Dopo le polemiche suscitate dalla proiezione di un cartone animato sull’omosessualità ai bambini, il ministro dell’Istruzione francese Luc Chatel si è inserito con queste parole nel dibattito, minifestanto la propria contrarietà a un cartoon che «non è fatto per essere guardato alle elementari».
Le proteste – “Il bacio della luna” – questo il titolo del cartoon – è la storia d’amore tra un pesce-gatto e un pesce-luna. Secondo gli autori può essere uno strumento pedagogico per le scuole, ma in troppi protestano. Oltre al ministro, un’associazione per «la protezione della famiglia» ha considerato questo film «un’intrusione nell’intimità dei bambini». Mentre la presidente del partito cristiano-democratico, Christine Boutin, ha chiesto a Chatel «che sia vietata la diffusione di questo cortometraggio nelle scuole in nome del rispetto della neutralità dell’istruzione nazionale». Secondo la Boutin “Il bacio della luna” «non è un film di lotta alle discriminazioni ma un film ideologico».
Voci fuori dal coro sono quelle delle associazioni contro l’omofobia, Sos-Omofobia e Inter-Lgbt, che deplorano la decisione di Chatel: «”Il bacio della luna” potrebbe essere un valido strumento pedagogico per affrontare un discorso ampio sulla diversità delle relazioni amorose».

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categoria: educazione sessuale


venerdì, 05 febbraio 2010

Nichi Vendola: In Italia, in Europa, è tornato un tempo cupo per tutti i "diversi"

nichi vendola"In Italia, in Europa, è tornato un tempo cupo per gli stranieri, per i disabili, per le persone che hanno un diverso orientamento sessuale, per tutti coloro che non rientrano dentro i parametri della cosiddetta normalità, è tornata un'aria amara". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, presentando oggi a Bari, insieme all’assessore regionale al mediterraneo, Silvia Godelli, e al presidente del teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi, la Primavera dei diritti, un progetto-evento culturale in calendario a Bari dal 18 al 28 febbraio. "E' tornata una discriminazione effettuale e talvolta una violenza verbale e anche fisica". Noi – ha detto Vendola – lottiamo per quello che è scritto nell'art.3 della nostra Costituzione e che è scritto nelle carte fondamentali dei diritti delle persone: cioè il principio di eguaglianza, cioè che ciascuno viva a pari dignità, a partire dalla propria diversità, e quindi i diritti delle minoranze, i diritti di coloro che ancora faticano ad avere voce, ad avere diritto, è al centro di questa nostra iniziativa politica. "Anche da questo punto di vista, la Puglia migliore si contrappone – ha concluso Vendola – alla cultura dello scontro di civilta", delle crociate, della discriminazione più violenta".

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venerdì, 05 febbraio 2010

Uganda. Barack Obama: odiosa l’introduzione pena di morte per omosessuali

obamaIl presidente americano, Barack Obama, ha definito ”odiosa” una proposta di legge in discussione in Uganda in cui si prevede la condanna alla pena di morte per i casi di ”grave omosessualita”’. ”Possiamo non essere d’accordo sul matrimonio gay, ma di certo siamo d’accordo che e’ privo di scrupoli colpire i gay e le lesbiche per quello che sono, sia che questo avvenga qui, negli Stati Uniti o, in modo piu’ estremo, con le leggi odiose che sono state di recente proposte in Uganda”, ha dichiarato Obama nel suo intervento al National Prayer Breakfast, un appuntamento bipartisan a cui partecipano deputati ed esponenti religiosi e al quale era stato invitato il premier spagnolo Jose Luis Rodriguez Zapatero.

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categoria: barack obama


venerdì, 05 febbraio 2010

Nichi Vendola in tv: "mi piacerebbe molto adottare un bambino

nichi vendolaAl presidente della Regione Puglia, Nichi Vedola, piacerebbe molto adottare un bambino: lo ha svelato intervenendo stasera alla trasmissione Tetris, su LA7, allaquale ha detto: ”Mi piacerebbe molto avere un bambino. Mi piacciono molto i bambini. Mi piace scrivere filastrocche. Ho sempre giocato con i bambini, con i miei nipoti e con gli altri bimbi”.

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GayRoma.it. Villaggio Mediatico della Comunità GLBTQ. Sito fondato da Mauro Cioffari nella primavera del 1999. Da tempo questo sito cerca di stimolare il dibattito politico sui temi della Laicità, dei Ciritti Civili e di Cittadinanza, sull'antiproibizionismo, sul pacifismo e sui Diritti Umani. L'esperienza legata al portale e al gruppo GayRoma.it è frutto del lavoro volontario di persone che ritengono utile uno strumento di partecipazione democratica come Internet. Un tentativo di "rimescolare le carte" nel panorama dell'associazionismo e dei movimenti GLBTQ italiani. GayRoma.it, nel corso degli anni, ha preso parte al Roma Social Forum, al "Forum provinciale sulla qualità della vita delle persone GLBT", al cartello antiproibizionista "ConFinizero" al "Comitato Romano Fermiamo la Guerra", al "Comitato 20 marzo". E' stato tra i promotori del "Tavolo di Coordinamento permanente sull'identità di genere e l'orientamento sessuale" istituito durante l'amministrazione Veltroni tra il Comune di Roma e le associaizoni, i gruppi e i movimenti GLBTQ. Fa parte, inoltre, dell'"Anello dei siti italiani di Cultura Gay". A novembre 2005 GayRoma.it ha aderito al Comitato "Facciamo breccia" a difesa della laicità dello Stato.


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